SSD vs. HDD: qual è il disco migliore per voi?

Conviene passare ad un disco allo stato solido (SSD)? Qua vi spieghiamo le differenze tra un tradizionale hard disk e un SSD per il vostro pc.

Fino qualche anno fa non c’era molto possibilità di scelta riguardo la tipologia di archiviazione per i nuovi computer. Con la recente discesa dei prezzi dei dischi SSD invece sempre più computer, soprattutto portatili, utilizzano dischi allo stato solido al posto dei tradizionali hard disk meccanici.

Se state valutando l’acquisto di un nuovo computer, o l’aggiornamento del vostro, molto probabilmente vorrete acquistare un SSD invece di un tradizionale hard disk meccanico.

Ma quali sono le differenze tra HDD e SSD e conviene puntare su un disco SSD?
Vi anticipiamo che la risposta è , salvo particolari eccezioni.

Come funzionano

HDD

I tradizionali hard disk meccanici sono state per molti anni le memorie “non volatili” di base del computer, dove appunto le informazioni non vengono cancellate allo spegnimento del PC, al contrario delle RAM.

Hard disk tradizionale

La memoria di un hard disk è composta da uno o più piatti rotanti di metallo ricoperti da una superficie magnetica dove vengono immagazzinati i dati. Ogni piatto ha una testina che legge e scrive le informazioni sulla superficie. I dischi di metallo ruotano a velocità tipiche di 5400 o 7200 giri al minuto.

Il primo disco rigido venne inventato da IBM nel 1956; nelle dimensioni di un frigorifero conteneva 3.75MB…ne sono stati fatti di progressi fino ad oggi! L’hard disk come lo conosciamo noi, nel formato 3.5 o 2.5 pollici, è stato introdotto negli anni ’80 e fino ad oggi non ha subito molti cambiamenti.

Attualmente i modelli dedicati al consumo arrivano fino a 14TB, e come vedremo questo è il vero punto di forza di questo tipo di dischi.

SSD

SSD M.2

In un’unità allo stato solido, o disco a stato solido (solid-state disk, SSD), non c’è invece nessun disco e nessun componente in movimento. La maggior parte degli SSD utilizza memorie elettroniche di tipo flash NAND e sono molto simili a delle grandi chiavette USB.

La storia degli SSD è molto più breve. Gli SSD come li conosciamo noi hanno fatto comparsa a fine anni 2000 nei PC come gli EEEPC di Asus. Ad oggi il mondo degli SSD è in continua evoluzioni e stanno emergendo nuovi formati come il recente M.2.

Attualmente i modelli in vendita raggiungono dimensioni fino 4TB (NimbusData offre un SSD da 100TB per server, ma parliamo di eccezioni).

Vantaggi dei dischi SSD

  • Velocità. Senz’altro il punto di forza degli SSD. Un PC con SSD si avvierà in meno di un minuto, e spesso in pochi secondi, così come l’avvio di programmi e trasferimento dati sarà molto più veloce di hard disk tradizionale. Gli hard disk meccanici, per via dei tempi di accesso ai dati dovuti ai componenti in movimento, difficilmente superano i 100MB/s di performance. I moderni SSD M.2 riescono invece a raggiungere impressionanti velocità di 3.500 MB/s superando di gran lunga le prestazioni dei meccanici.
  • Frammentazione. Per via della rotazione della superficie su cui vengono memorizzati i dati, gli hard disk tradizionali funzionano meglio per grandi file memorizzati in blocchi unici e continui. In questo modo la testina può posizionarsi all’inizio del blocco e in un unico movimento raggiungere la fine leggendo tutto il file. Man mano che il disco si riempie, i file di grandi dimensioni vengono “sparpagliati” sulla superficie magnetica e questo causa la cosiddetta frammentazione che rallenta le prestazioni degli hard disk tradizionali. Questo problema non esiste negli SSD che, di conseguenza, ottengono più velocità nella lettura e scrittura dei file.
  • Resistenza. Gli SSD non hanno parti in movimento quindi riescono a mantenere al sicuro i dati anche in caso di caduta o bruschi movimenti del vostro PC. Negli hard disk tradizionali, infatti, la testina plana a pochi nanometri dai piatti rotanti e anche piccole scosse o rotazioni possono portare a danneggiare il disco. Se siete poco delicati con il vostro PC, un SSD è consigliato.
  • Peso e dimensioni. Gli SSD per via della loro natura “elettronica” e non meccanica hanno pesi molto ridotti rispetto ad un disco tradizionale, addirittura fino 10 volte inferiore. Anche le dimensioni sono generalmente inferiori, soprattutto con i moderni formati come gli SSD M.2
  • Consumi. I dischi SSD richiedono meno potenza per funzionare rispetto agli hard disk tradizionali. Diciamo che un SSD non vi farà risparmiare in bolletta, ma in portatile aiuterà ad allungare la durata della batteria.
  • Rumore. I componenti meccanici in movimento in un hard disk (rotazione disco e movimento testina) producono piccoli rumori durante il funzionamento. Per chi lavora con la registrazione audio o semplicemente è sensibile a questo aspetto è sicuramente consigliato un SSD.

Svantaggi dischi SSD.

E sì, anche loro hanno dei difetti. Vediamo quali sono.

  • Costo. Se la velocità il punto di forza degli SSD, il prezzo è la nota dolente. Gli SSD sono più costosi in termini di euro per Gigabyte rispetto agli hard disk tradizionali. Anche se il gap di costo tra HDD e SSD si sta sempre più restringendo, ad oggi la differenza è ancora notevole. A titolo di esempio, un SSD 1TB costa intorno i 100€ mentre un HDD 1TB circa 40€. Per chi necessita di molto spazio di archiviazione, la scelta di memorie SSD potrebbe far sforare il budget.
  • Capacità massima. Sebbene esistano SSD fino a 4TB, questi ultimi sono ancora rari e costosi. Se si necessitano di 1TB o più di spazio, scegliere un SSD potrebbe essere comunque troppo costoso in base al vostro budget. Sopra dimensioni di 1TB, infatti, è ancora consigliato di acquistare un SSD da 250 o 500GB per sistema operativo e programmi e un hard disk meccanico per l’archiviazione dei dati.
  • Longevità. Ogni cella delle memorie flash utilizzate negli SSD può essere scritta e cancellata solo un numero limitato di volte e per questo gli SSD si consumano con il tempo e hanno un periodo di vita che, seppur molto ampio, è limitato. è anche vero che grazie a funzionalità come il supporto TRIM i dischi SSD riescono comunque ad avere una longevità tale che sarà molto più probabile cambiarli per obsolescenza invece che per errori dovuti al consumo delle celle di memoria.

La giusta memoria per te.

Riassumiamo quanto detto per capire se a voi conviene un SSD o un HDD classico (tabella)

HDD

  • Appassionati di multimedia o scaricatori seriali: le librerie multimediali occupano molto spazio, e se amate conservare molti film, serie tv o musica l’hard disk è la scelta per voi
  • PC economici: Per rientrare in un budget molto stretto (es. PC sotto 500€) potrebbe essere utile scegliere un HDD al posto di un SSD.
  • Utenti base: se dovete utilizzare il vostro PC solo per leggere email e navigare su internet, un SSD non vi darà molti benefici in più rispetto un hard disk tradizionale

SSD

  • Piloti cittadini: se siete studenti o lavoratori sul campo con l’abitudine di muovere molto il vostro PC, avrete sicuramente bisogno della resistenza di un SSD
  • Piloti della tastiera: se pretendete reattività all’accensione del PC e all’apertura dei programmi, scegliete un SSD
  • Ingegneri del suono e musicisti: se registrate vicino al vostro PC, scegliete la silenziosità degli SSD

Siete ancora indecisi? (tl;dr)

Per riassumere ulteriormente concludiamo l’articolo con questo consiglio:

  • Se avete un portatile, scegliete un SSD.
  • Se avete bisogno di 500GB o meno di spazio scegliete un SSD per tutti i motivi sopra citati.
  • Se avete bisogno di 1TB o più di spazio, acquistate un SSD da 250GB o più dove installare sistema operativo e programmi, e un hard disk tradizionale della dimensione necessario per l’archiviazione dei vostri dati (film, musica, immagini, ecc.)

Per scegliere il miglior ssd sul mercato per il vostro pc, vi rimandiamo al nostro articolo:

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